Come combattere la Culotte de Cheval

Cos’è la culotte de cheval?

Per culotte de cheval si intende l’accumulo di cuscinetti adiposi collocati a ridosso della zona dei fianchi e glutei. Sono solite della donna, nell’uomo si presentano solo in caso di forte sovrappeso. Nella donna non è strettamente correlata ad un eccessivo strato adiposo, piuttosto ad una struttura che ha tutte le caratteristiche della cellulite

Come si riduce?

Essendo di caratteristiche uguali alla cellulite, la culotte de cheval và interpretata come un’infiammazione, come una complicazione vascolare sul tessuto adiposo e dunque la sua esistenza dipende strettamente dalla predisposizione genetica, dalla sedentarietà, dal fumo, dall’alcool, dal consumo di cibi industriali e-o pro infiammatori, uso di farmaci ormonali. Si deduce che la riduzione o l’eliminazione in stadio iniziale sarà semplice compito di dieta corretta ed allenamento adeguato

L’allenamento adatto

Per ridurre la culotte de cheval l’allenamento dovrebbe rispettare alcune necessità: migliorare il ritorno venoso degli arti inferiori, migliorare la circolazione periferica e il circolo linfatico, aumentare il tono muscolare soprattutto a ridosso di glutei e cosce, aumentare il dispendio calorico, migliorare il proprio sistema cardiocircolatorio. Tradotto tutto questo porta a costruzione di una routine di allenamenti che vedano, attività aerobica di media intensità, attività in sala pesi lavorando con carichi consistenti e tempi sotto tensione abbastanza ampi, attività metabolica tramite circuit training o PHA ( quest’ultimo molto utile per migliorare il circolo capillare e quello linfatico). Questi stimoli allenanti andranno opportunamente dosati e programmati in relazione alla condizione iniziale ed al ritmo di vita personale

La dieta

La dieta dovrà garantire un deficit calorico bilanciato in relazione alla situazione di partenza e agli allenamenti progettati ( senza dunque abbassare troppo le calorie); dovrà presentare una quota opportuna di proteine a sostegno dell’aumento necessario della massa muscolare; dovrà essere limitata nel consumo di alimenti industriali o pro infiammatori. Un’altra importante considerazione sull’alimentazione sarebbe quella di ciclizzare calorie e carboidrati nel corso delle settimane per valutare la risposte dell’organismo ed evitare fasi di stallo ( questa considerazione sarà ovviamente fatta con il nutrizionista di fiducia)

Anche l’integrazione gioca un ruolo fondamentale, sarà infatti opportuno arricchire il piano alimentare con elementi utili al miglioramento del microcircolo come centella asiatica, vite rossa, estratto di mirtillo; sarà anche utile assumere amminoacidi o proteine del siero del latte per promuovere il recupero muscolare; vitamine ed antiossidanti completeranno il quadro integrativo.

Ulteriori accorgimenti al fine di ottimizzare al meglio la situazione sono: riduzione dell’uso di indumenti eccessivamente stretti al cinto e riduzione dell’uso di tacchi, stretching del tensore della fascia lata (può aiutare il miglioramento della circolazione) e degli abduttori per ridurre il tono in eccesso nella zona dominata dal tessuto adiposo

Lascia un commento