Ritenzione idrica: quattro punti fondamentali

Un incubo per la maggior parte delle donne, ma non solo, è la ritenzione idrica.

Quell’eccesso di liquidi che rema contro al tanto atteso gluteo tonico o fianco snello

La maggior parte delle volte essa si configura come conseguenza di abitudini alimentari sbagliate, o scompensi ormonali, o un’idratazione inopportuna; in questi casi basterà bilanciare il tutto con l’aiuto di un nutrizionista per risolvere la questione. Non sempre però ciò basta.

Vediamo anzitutto di capire cosa è la ritenzione idrica: essa non rappresenta semplicemente i liquidi trattenuti nel corpo, infatti possono esistere persone disidratate con presenza di ritenzione idrica; essa è l’acqua che si accumula negli spazi interstiziali delle cellule, dunque rappresenta prettamente la quota di acqua extracellulare. Da questa definizione si può dedurre che quando si ha a che fare con tale ostacolo l’obiettivo non deve essere quello di espellere liquidi, ma di veicolarli all’interno delle cellule.

Così come per il concetto della ricomposizione corporea, anche per la ritenzione l’obiettivo sarà una ridistribuzione dei pesi, più a carico cellulare rispetto agli spazi interstiziali.

Vediamo ora quattro punti fondamentali che favoriscono tali processi :

  1. La tonificazione. Non basta correre a dismisura e sperare di perdere liquidi con il sudore, sarà fondamentale aumentare la massa cellulare muscolare, dunque un lavoro di tonificazione con pesi o programmazioni opportune a corpo libero possono favorire, tramite l’ipertrofia muscolare, il carico di acqua intracellulare a discapito dell’extracellulare
  2. Ritorno venoso. La circolazione è importantissima per lo spostamento dei liquidi; al fine di garantirla bisogna lavorare non solo sull’aspetto di tonificazione dei tessuti connettivi ma anche sulla loro elasticità e sul loro equilibrio e calibrazione reciproci. Corsetta, camminate ed esercizi propriocettivi possono dire la loro in questo punto.
  3. Evitare di statuare. Stare troppo tempo in piedi nella stessa posizione, così come stare seduti troppo tempo non aiuta la circolazione ed i processi di passaggio di liquidi all’interno delle cellule; sarà ottimale fare dei passi e muoversi un pò a cadenze fisse anche quando si è costretti a passare molto tempo al pc o fermi in piedi per situazioni lavorative.
  4. La respirazione. Importantissima e tanto trascurata la sfera legata alla respirazione; quando abbiamo una buona funzionalità diaframmatica ed i respiri avvengono in maniera piena, il nostro circolo sarà migliorato e con esso le attività cellulari; in tal merito se si è in presenza di un diaframma un pò frenato bisognerà intervenire con esercizi di respirazione e posturali onde ottimizzarne le sue funzionalità ( in tal merito lo yoga può essere tanto efficace.

Se dunque volete dei glutei duri e tonici, non pensate ad espellere liquidi ma fermatevi a capire come poterli trasportare nel posto giusto.

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