L’importanza delle combinazioni alimentari

Ritmi di lavoro alti, commissioni che sottraggono via tempo, pigrizia sempre in agguato e ci si ritrova inaspettatamente a fare i conti con la linea e la salute; ma andare da un nutrizionista porta via tempo ed i soldi, quei bei bigliettoni che preferiamo spendere per passare i fine settimana ! Perchè dunque investirli in una dieta? Sarebbe da pazzi no?! tanto c’è internet, ci sono le app conta calorie , ma il coach continua a dire che è importante la guida alimentare perchè la biochimica è una materia semplice se la si padroneggia ma complessa se si presume di saperla. Sì ma alla fine noi non vogliamo mica la perfezione! noi vogliamo solo stare bene dunque meglio risparmiare quell’investimento che può essere speso per quel meritato weekend dopo una settimana ostile!

Bene, ma se fosse tutto quì, se l’importante fosse lo stare semplicemente bene, perchè solo pochissimi sono in tale condizione? Sarà dunque davvero importante l’abbinamento dei cibi all’interno di un pasto?

La risposta è sì, fare abbinamenti di cibi in maniera casuale o direzionata dal semplice gusto e dal conteggio calorico può compromettere la digestione, la salute ed anche e soprattutto l’efficacia della stessa dieta per conto del cattivo assorbimento dei nutrienti. Infatti non conta quanti e quali nutrienti ingerite, contano quanti ne assimilate. Per favorire assorbimento e biodisponibilità dei macronutrienti sarà opportuno accertarsi delle relazioni esistenti fra le varie componenti, ma vediamo adesso qualche esempio.

Abbinamenti corretti:

olio evo su pomodori e carote: l’olio consente un maggior assorbimento di licopene contenuto nel pomodoro e di betacarotene contenuto nelle carote

limone su spinaci,broccoli o legumi: la vitamina c di cui il limone è ricco, favorisce l’assorbimento di ferro contenuto in questi alimenti, oltre questo abbinamento dunque sarà possibile anche farne altri fra alimenti a vitamina c molto biodisponibile e alimenti ricchi di ferro

frutta secca ed uva: la frutta secca non è consigliata in associazione alla frutta (per la compromessa veicolazione e biodisponibilità sotto forma energetica degli acidi grassi contenuti) ma nel caso dell’uva c’è un dato importante; la vitamina E contenuta in frutta secca e semi oleosi potenzia il suo effetto antiossidante con la presenza di resveratrolo contenuto appunto nell’uva

cereali e legumi: uno degli abbinamenti più importanti per garantire un giusto apporto di amminoacidi a chi evita carni e pesce

broccoli e sardine:è un piatto perfetto per assumere in grandi quantità il coenzima Q10  molto importante per la produzione e la distribuzione dell’energia cellulare oltre che essere un importante antiossidante che assicura protezione delle pareti cellulari dall’azione dannosa dei radicali liberi.

Passiamo adesso alle più comuni associazioni alimentari che risultano dannose ed inopportune: caffè dopo i pasti, acqua durante i pasti ricchi di carboidrati, gli abbinamenti di diversi tipi di carne, gli abbinamenti di diversi tipi di fonte proteica, le uova con gli spinaci e per finire il tanto amato caffellatte, quest’ultimo mix rallenta in maniera considerevole la digestione rendendo molto difficile l’assimilazione dei macro e micronutrienti del latte; ma oltre questi esempi comuni ce ne sono tanti altri, quindi attenti ad autoimpostarvi delle diete faidate!

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