La dieta flexitariana

L’espressione “dieta flexitariana” l’ha indetta la dietologa statunitense Dawn Jackson Blatner; essa si basa sul consumo di alimenti di origine principalmente vegetale ma non esclude alimenti di origine animale. Il nome infatti flexitariana deriva da flessibile.

Questo regime alimentare è stato ideato per regolare e modulare l’eccesso di consumo di carne statunitense; è un’alimentazione molto salutare, sostenibile ma allo stesso tempo non restrittiva. Riguardo al consumo di carne essa fa riferimento solo a carni di altissima qualità e non processata, precisamente un consumo compreso fra i 250 e i 700 gr di carne a settimana; per il pesce invece non ci sono quantità limite.

LE RACCOMANDAZIONI

  • ricerca della qualità e sostenibilità degli alimenti
  • consumo di alimenti freschi e naturali ( anche per i vegetali è sconsigliato l’uso di fonti raffinate quali snack, merendine e prodotti processati in genere)
  • possibilità di inserire qualche pasto flessibile chedia comfort al nostro palato senza esagerazioni
  • da personalizzare a seconda dei contesti ( stile di vita e storia clinica)

COSA SI MANGIA NELLA FLEXITARIANA

Questo regime alimentare si avvale sempre delle regole base dell’equa ripartizione dei macronutrienti per garantire salute ed energia; per quanto concerne le proteine è consigliato il 40% di vegetali, altro 30-40% da legumi e semi e il rimanente 20-30% da proteine di origine animale.

Esempio dei cibi consigliati nel regime flexitariano sono:

  • cereali integrali: riso integrale, pasta integrale, avena, orzo, miglio, amaranto, quinoa, grano saraceno
  • frutta e verdura fresca: consigliati 200 gr di verdure nei pasti principali e 150-200 gr di frutta negli spuntini o a colazione
  • legumi: fagioli, lenticchie, ceci, fave, piselli
  • semi: di zucca, di sesamo, di girasole, di canapa ed inclusa anche la frutta secca ( anacardi, noci, mandorle,…)
  • alimenti vegetali non troppo processati: tofu, seitan, latte di soia, latte di riso, yogurt di soia, tempeh

Oltre ai vegetali dunque abbiamo anche alimenti di origine animale:

  • carni bianche: pollo, tacchino, coniglio
  • carni rosse: manzo, maiale, agnello, vitello, capra ( solo di alta qualità possibilmente in allevamenti naturali)
  • pesci: salmone, merluzzo, tonno, sogliola, branzino, orata, pangasio, persico, pesce spada, gamberi, ostriche, ecc
  • uova
  • latte e i suoi derivati: yogurt, formaggi, ghee

Per i condimenti si predilige l’uso dell’olio di oliva extra-vergine, aceto e spezie; essendo una dieta flessibile, anche l’uso di salse ( maionese, ecc) è sporadicamente concesso

LA DIETA FLEXITARIANA FA DIMAGRIRE?

Come ogni stile alimentare la correlazione al dimagrimento dipende da altri fattori: calorie introdotte, equilibrio ormonale, attività fisica, sonno. Per dimagrire sarà necessario generare un menù equilibrato di questo regime alimentare, accompagnarlo ad un’attività fisica mirata e bilanciando il deficit delle calorie al proprio tdee

Esempio di Menù

Colazione: potrebbe prevedere yogurt greco, avena frutta fresca e mandorle

Pranzo: Riso integrale con zucchine e straccetti di petto di pollo ruspante o zuppa di legumi e verdure

Spuntini: frutta o yogurt di soia o mix di semi oleosi e frutta secca

Cena: pane integrale con hamburger di soia e melanzane grigliate o ciotola di orzo con funghi e manzo

Importante precisare che la dieta deve adeguarsi al proprio stile di vita, alle proprie linee di pensiero e soprattutto al proprio stato di salute ed età

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