Lo stile di vita degli abitanti di Okinawa è oggetto di studi e curiosità recenti. L’isola infatti detiene il record di età media 81,2 anni ed i centenari sono addirittura il 20% della popolazione. In questa isola del Giappone non solo l’età media è la più elevata ma anche la salute ed il livello di autonomia della gente che vi abita sono i più rilevanti.

Lo stile di vita degli abitanti ha praticamente annientato le malattie croniche del benessere
Il principale merito è del “ishokundoghen” che in giapponese significa “il cibo è una medicina”.
Secondo questa popolazione giapponese una dieta ipocalorica, basata fondamentalmente su alimenti a bassa densità calorica seguendo un approccio olistico duraturo, allunga la vita
LA DIETA DI OKINAWA
Mediamente gli abitanti di Okinawa consumano 1100 kcal e lo fanno non attraverso privazioni ( come si è soliti fare in occidente), anzi usano variare molto il loro menù al fine di renderlo più ricco possibile attraverso quelle poche calorie a disposizione.
I cibi a più bassa densità calorica sono frutta e verdura, che oltre a saziare dunque con minor apporto calorico vantano il vantaggio di abbassare i livelli di colesterolo cattivo, trigliceridi e glicemia.
Altra caratteristica importante della dieta di Okinawa è quella di essere sprovvista di alimenti raffinati e molto ricca di alimenti che contengono polifenoli e sostanze antiossidanti, antinfiammatorie
Fra gli alimenti principali della dieta osserviamo: abbondanti quantità di verdure verdi e gialle fresche, funghi shiitake, legumi, patate dolci e soia ( latte di soia e tofu fra i principali alimenti); il riso è consumato in modiche quantità, ad esso viene preferita la quinoa.
Le principali fonti proteiche sono rappresentate da soia, funghi e anche carne, principalmente di maiale e bovina che consumano in maniera regolare, soprattutto durante i giorni di festa; il lardo del maiale inoltre viene usato per rosolare il tofu. Fa parte della dieta anche l’alga konbu, alimento ricco di omega3. Si usa poco il sale ed i derivati del latte bovino; molto utilizzate le spezie come la curcuma ed il thè verde

LA RESTRIZIONE CALORICA
La restrizione calorica controllata e basata su una dieta ricca di nutrienti può determinare importanti influenze sui livelli ormonali (insulina,GH, ormoni della tiroide); inoltre agisce in maniera importante sull’azione di riparazione cellulare da parte dell’organismo e sull’apoptosi(morte delle cellule malate).
La restrizione calorica prolungata ha un effetto “carestia” sull’organismo che favorisce la produzione di particolari enzimi chiamati sirtuine che a loro volta stimolano l’azione di alcuni geni che rallentano l’invecchiamento. Fra gli alimenti attivatori delle sirtuine abbiamo : cipolle rosse, capperi, peperoncino, tofu, curcuma, cacao, noci, thè verde, soia, cicoria rossa, uva nera, rucola, grano saraceno
Ovviamente è opportuno che la restrizione calorica sia controllata, in quanto se mal organizzata può portare cattivo umore, calo delle energie, distress, malnutrizione e depressione.
NON SOLO LA DIETA MA ANCHE LO STILE DI VITA
Oltre alla particolarità della dieta ci sono delle abitudini che rendono la popolazione di Okinawa la più longeva:
- praticano tai chi
- riducono i livelli di stress con la meditazione
- vivono di ottimi rapporti con amici e parenti
- lavorano e sono considerati necessari alla comunità fino alla morte
- si sostengono all’interno della propria comunità ( se qualcuno di loro si ammala viene sostenuto ed aiutato al fine di tornare autonomo)
In conclusione possiamo dire che una dieta ipocalorica e ricca di nutrienti, mista ad attività fisica e mentale quotidiana, accompagnati da sani rapporti sociali costruiscono l’elisir di lunga vita
Un antico detto di Okinawa recita:
A 70 anni sei un bambino, a 80 un giovane e se a 90 qualcuno dal paradiso ti invita a raggiungerlo rispondi: va via e torna quando avrò 100 anni

