Attenzione ai dolcificanti!

Sempre più presenti nel mercato i dolcificanti sostituti dello zucchero. Si presentano bene in etichetta (contenuto calorico minore ed a volte molto basso), ma in realtà costituiscono un serio pericolo per il microbiota intestinale.

I dolcificanti infatti sono in grado di modificare la composizione e le funzioni dell’intestino.

Questo è stato messo in luce sulla rivista Cell dove è emerso uno studio messo appunto dai ricercatori del Weizmann Insitute of Science. I ricercatori hanno selezionato 120 soggetti che per scelta non assumevano edulcoloranti (nome che viene dato a aquesti dolcificanti). Hanno diviso questo campione in sei gruppi, due di controllo e quattro ai quali è stato richiesto di assumere quantità nettamente inferiori a quelle massime di aspartame, sucralosio e saccarina. Dopo l’assunzione è stato evidenziato che ognuno di questi edulcoloranti alterava in maniera significativa il microbiota intestinale ed anche la concentrazione sanguigna di alcuni metaboliti che regolano l’equilibrio glicemico.

Gli autori concludono invitando i consumatori ad essere consapevoli dei danni all’organismo generati da tali molecole i cui effetti a lungo termine sono ancora sconosciuti; di certo alterano le funzioni del nostro intestino e la sua composizione ed inoltre variano il nostro metabolismo degli zuccheri in maniera piuttosto importante.

Come alcuni di voi sapranno intestino e cervello sono strettamente correlati attraverso il nervo vago e l’azione di neurotrasmettitori come la serotonina; questo legame è in duplice verso : un cervello stanco e stressato può recare danni alla salute dell’intestino ed un intestino non in salute può infiammare il cervello ed il sistema nervoso centrale. C’è infatti una correlazione fra microbiota e malattie infiammatorie croniche o autoimmuni come ad esempio la sclerosi multipla.

Sarebbe dunque importante limitare nella propria tavola l’utilizzo di questi dolcificanti al fine di salvaguardare la propria salute e limitare l’assunzione di cibi dolci fino a quando vengano scoperti sostituti dello zucchero non dannosi.

Da prestare particolare attenzione alle bibite ZERO o i vari prodotti light senza zucchero: un prodotto senza zucchero che presenta dal punto di vista organolettico una spiccata dolcezza sarà inevitabilmente ricco di edulcoloranti

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