Qualsiasi fonte di stress, sia essa fisica e/o psicologica può causare infiammazione. In tali casi la risposta infiammatoria( da noi indesiderata) è un evento generato dal nostro organismo per mantenerci in vita permettendo di avvertire e poter curare una zona lesa o un’infezione o una ferita o trauma in generale.
Il problema insorge quando tale risposta dell’organismo risulta maggiore del necessario; questo il più delle volte risulta associato alla cattiva gestione alimentare ed all’esposizione all’inquinamento( non è solo quello ambientale, ma anche luminoso e da schermo)
La dieta se presenta in quantità importanti alimenti non consoni al nutrimento, ne determina uno stato di infiammazione poichè i mitocondri spenderanno enormi quantità di energia per ossidare le tossine e per la possibile reazione immunitaria ad elementi che vengono comunque ritenuti, una minaccia dall’organismo.

Quali alimenti sono fra i principali a causare questo stato infiammatorio?
Gli zuccheri ed i dolcificanti sono fra i primi, accompagnati da cibi fritti o abbrustoliti che presentano tossine molto pericolose per l’organismo, gran parte dei farinacei soprattutto se consumati in quantità inopportune, frutta e verdura se contaminate da pesticidi; c’è da precisare che anche gli equilibri sono importanti onde evitare questi processi, ad esempio un eccesso di omega6 sugli omega 3 può anch’esso portare a processi infiammatori.
Ma se l’organismo è infiammato cosa succede?
Si avvertirà immediatamente una sensazione di stanchezza cronica in quanto sarà sottratta energia al cervello, si innestano facilmente traumi spontanei ed infiammazioni continue, si ingrassa inspiegabilmente, si va incontro a malattie metaboliche croniche
Come si risolve?
Così come si intossica, il corpo può essere depurato prestando attenzione ad alcuni equilibri: bere acqua, fare attività aerobica di durata non lunga, assumere omega3 da integratori o pesci con basso contenuto di metalli, usando antiossidanti, mangiando frutta e verdura di qualità, riducendo drasticamente il consumo di fritti, alcool, zuccheri e farinacei, esponendosi meno a luci blu e più ad infrarossi, camminando più tempo a piedi nudi.

