Nell’ultimo decennio la chimica ed i prodotti farmaceutici hanno fatto passi da gigante, tuttavia questo si traduce in una maggiore sopravvivenza alle malattie e non al maggior rischio delle stesse. La direzione futura però è quella della prevenzione piuttosto che la cura, a tal riguardo è importante citare gli studi che si fanno da circa dieci anni a questa parte, sul nostro microbioma intestinale.
Il microbioma rappresenta l’ecosistema intestinale, di batteri che vivono in simbiosi con l’uomo quindi in un rapporto di convivenza ma anche di indipendenza. L’equilibrio della simbiosi è dato da uno scambio di favori, precisamente noi diamo ai nostri batteri cibo e loro ci proteggono da specie patogene, rafforzano il nostro sistema immunitario, forniscono minerali e vitamine e influenzano la vita delle cellule.
Sorge spontaneo pensare che nel momento in cui alteriamo il microbioma si rompono questi equilibri andando a discapito della nostra salute; trattandosi di un ecosistema, la sua forza dipende dalla salute e dalla diversità di specie presenti; perdere una di queste due caratteristiche può portare a problematiche metaboliche ed anche a malattie autoimmuni.
Come fare dunque per rendere serena la vita di questi esserini che fanno tanto per la nostra salute?

Senz’altro sarà importante nutrirli ed a tal proposito è importante sapere che la maggior parte di essi si nutre di fibre vegetali da cui la massima importanza nell’introdurre nella nostra alimentazione frutta e verdura.
Ciò non basta, oltre a nutrirli bisogna anche non rendergli la vita difficile, il consumo di farmaci, antinfiammatori ed acque clorate porta alla perdita della biodiversità di questi batteri.
Se si danneggia il microbioma, bisogna correre subito ai ripari onde evitare crisi del sistema molto difficili da recuperare. Il consumo di alimenti 100% biologici può essere una strategia utile a generare un’elevata biodiversità poichè gli alimenti privi di pesticidi presenteranno una carica batterica naturale molto varia ed utile.
Recenti studi hanno messo allo scoperto la forte azione sul microbioma da parte dell’alimentazione rispetto il nostro bagaglio genetico da cui si evince che nel prossimo futuro sarà addirittura possibile intervenire su disfunzioni metaboliche genetiche tramite un’azione diretta sul microbioma. Non è difficile ipotizzare che in futuro ci potranno addirittura essere diete personalizzate che mirano alla salute del nostro ecosistema intestinale al fine di garantire una reciproca e longevità e convivenza.
Qualsiasi sia il vostro obiettivo dunque non trascurate mai la salute di chi vi mantiene in salute.
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